Applicazioni cliniche della whole body vibration: revisione della letteratura.
Abstract: Solo recentemente sono state studiate le applicazioni cliniche della Whole Body Vibration (WBV: applicazione di uno stimolo vibratorio a tutto il corpo tramite pedane vibranti).

L'obiettivo di questo lavoro e presentare una revisione non sistematica della letteratura scientifica internazionale al fine di stabilire su quali soggetti, con quale posologia e con quali risultati sia utilizzabile tale strumento. La ricerca e stata effettuata su cinque database biomedici: PubMed, PEDro, Embase, Scopus e Cochrane Library. 23 articoli soddisfacevano i criteri di inclusione.

Dall'analisi di tali articoli emerge come la WBV possa essere utile all'interno del programma riabilitativo di soggetti anziani, soggetti affetti da patologie del sistema nervoso centrale e dell'apparato muscolo-scheletrico e nell'evitare complicanze dell'allettamento. Non e possibile individuare una modalita migliore di altre per eseguire il training su pedana vibrante.

Gli effetti riscontrati riguardano l'incremento della forza muscolare e il miglioramento della capacita di mantenere l'equilibrio in soggetti con patologie del sistema nervoso centrale, patologie muscolo-scheletriche, soggetti allettati ed anziani ed una diminuzione della percezione del dolore lombare in soggetti con lombalgia cronica.

PAROLE CHIAVE: vibrazione, performance motoria, applicazioni cliniche.

Whole Body Vibration clinical applications: literature review

Only recently the clinical application of the Whole Body Vibration (WBV: the application of a mechanical vibration to the whole body, using a vibrating platform) has been studied.

The aim of this paper is to review the scientific literature in order to establish the indication, the dosage and the effects of the WBV. PubMed, PEDro, Embase, Scopus and Cochrane Library were searched. 23 articles were included in the final analysis.

The WBV could be included in the rehabilitative protocol of aged subjects, bedridden subjects and subjects with central nervous system or musculoskeletal diseases. It is not possible to establish the best modality to perform the WBV. This treatment produces: a beneficial effect on muscle strength and balance in aged subjects, bedridden subjects and subjects with central nervous system or musculoskeletal diseases and symptoms decrease in subjects with low back pain.

KEY WORDS: vibration, motor performance, clinical applications.
Article Type: Report
Subject: Muscle strength (Management)
Low back pain (Care and treatment)
Musculoskeletal diseases (Care and treatment)
Authors: Mattarelli, Claudia
Terramanti, Andrea
Mazzotta, Francesca
Tafi, Ilaria
Gatti, Roberto
Pub Date: 07/01/2009
Publication: Name: Scienza Riabilitativa Publisher: Associazione Italiana Fisioterapisti Audience: Academic Format: Magazine/Journal Subject: Health Copyright: COPYRIGHT 2009 Associazione Italiana Fisioterapisti ISSN: 1828-3942
Issue: Date: July, 2009 Source Volume: 11 Source Issue: 3
Topic: Event Code: 200 Management dynamics Computer Subject: Company business management
Product: SIC Code: 3829 Measuring & controlling devices, not elsewhere classified
Accession Number: 208890180
Full Text: INTRODUZIONE

La vibrazione e uno stimolo meccanico in grado di trasmettere un moto oscillatorio al corpo su cui viene applicato.

I fenomeni fisici associati alle vibrazioni sono essenzialmente tre: spostamento, velocita e accelerazione. I parametri che misurano tali fenomeni sono: l'ampiezza, la frequenza e la magnitudine delle oscillazioni. L'ampiezza determina la grandezza dell'oscillazione (espressa in millimetri), la frequenza determina il numero dei cicli di oscillazione nell'unita di tempo (espressa in cicli/secondo o in hertz) e la magnitudine determina l'accelerazione dello spostamento indotto dall'oscillazione (espressa in metri/secondo (2)) (1).

Con il termine Whole Body Vibration (WBV) si intende l'applicazione all'intero corpo umano, in piedi su una pedana/ piattaforma vibrante (PV), di uno stimolo meccanico di natura vibratoria (figura 1).

L'oscillazione del corpo stimolato con vibrazione dipende non solo dalle caratteristiche delle vibrazioni e dal tipo di PV, ma anche da variabili soggettive (dimensioni del soggetto, sesso, eta, preparazione psicologica dell'individuo) e dalla posizione assunta durante l'esercizio (orientamento del soggetto rispetto alla pedana e postura) (2, 3).

L'oscillazione indotta dipende anche dal tipo di oscillazione che la pedana e in grado di produrre. Esistono infatti due tipi di PV: ad oscillazione basculante e ad oscillazione sussultoria (o a movimento verticale).

Le PV ad oscillazione basculante si muovono attorno ad un asse di rotazione posto al centro della base. Tali tipi di PV hanno una elevata ampiezza del movimento (anche 10 mm) e bassa frequenza di oscillazione (da 2 a 30 Hz). Le PV ad oscillazione sussultoria muovono la base della pedana nella sua interezza in direzione verticale, con ampiezze minori rispetto al tipo basculante (inferiori a 5 mm) ma frequenze maggiori (da 20 a 50 Hz).

Durante l'utilizzo della PV e possibile rilevare la modifica di alcuni parametri fisiologici. Dal punto di vista del reclutamento muscolare la deformazione del tessuto musco lare provocata dalle vibrazioni induce un'attivita riflessa (riflesso tonico vibratorio) che apporta un incremento dell'attivita muscolare, verificabile anche attraverso elettromiografia. Tale fenomeno potrebbe essere correlato ad una migliore sincronizzazione delle unita motorie durante l'applicazione della vibrazione (2, 4).

Lo stimolo vibratorio e anche in grado di sfruttare le proprieta tissotropiche del tessuto muscolare. Il risultato e un aumento dell'estensibilita muscolare a cui contribuisce anche un incremento della temperatura muscolare, dato dall'aumento della perfusione sanguigna a livello muscolare (5). Le forti accelerazioni indotte sull'organismo dallo stimolo vibratorio (che possono arrivare a parecchie volte l'intensita dell'accelerazione di gravita) producono un incremento dei livelli ormonali di testosterone (deputato al controllo del trofismo muscolare) e di ormone della crescita (responsabile del trofismo muscolare e dell'attivita lipolitica) ed una diminuzione della concentrazione di cortisolo nel sangue (1). A livello cardio-circolatorio lo stimolo vibratorio sopra i 5 Hz induce un aumento delle resistenze periferiche sul flusso sanguigno, provocato dalla deformazione dei vasi sanguigni (5). Di conseguenza l'organismo apre una rete di nuovi capillari e vasi periferici e dilata quelli gia presenti provocando un incremento della superficie totale di irrorazione e di perfusione sanguigna a livello delle fibre muscolari (5).

Studi recenti hanno dimostrato l'efficacia della WBV nella prevenzione e nel trattamento dell'osteoporosi in soggetti anziani e in soggetti di sesso femminile con una densita minerale ossea inferiore ai livelli fisiologici (sia in eta adolescenziale sia dopo la menopausa) (7).

Il metabolismo osseo viene controllato da diversi fattori (gli ormoni calciotrofici, l'irrorazione sanguigna, la tensione muscolare, il sistema nervoso centrale e periferico, la massa corporea e la massa grassa) che vengono tutti potenzialmente influenzati dallo stimolo vibratorio (6, 7).

Le sollecitazioni impresse al tessuto osseo provocano delle microlesioni che sollecitano la formazione di nuovo tessuto osseo per riparare quello leso (8, 9, 10). Gli stimoli vibratori di ampiezza ridotta e frequenza elevata promuovono la formazione di nuovo tessuto, soprattutto in eta giovanile, incrementando la resistenza di quello gia presente e attenuando gli effetti negativi del catabolismo osseo (10). Considerati i numerosi effetti fisiologici dell'esercizio con WBV l'obiettivo di questo lavoro e revisionare la letteratura scientifica inerente alle applicazioni e alle modalita di somministrazione della WBV in clinica.

RICERCA BIBLIOGRAFICA

Sono stati consultati cinque database biomedici: PubMed, PEDro, Embase, Scopus e Cochrane Library. La ricerca bibliografica e stata svolta inserendo come keywords e title/abstract.: "whole body vibration" e "WBV". E stata anche analizzata la bibliografia di tutti i lavori reperiti (trial clinici randomizzati, trial clinici controllati, studi osservazionali, metanalisi e revisioni) in modo da estendere la ricerca.

In seguito sono stati selezionati:

* lavori di tipo: trial clinici controllati e trial clinici randomizzati controllati

* lavori in lingua inglese, italiana, francese

* lavori pubblicati tra il 1980 ed il marzo 2009

In questo modo si sono trovati 562 articoli i quali sono stati sottoposti a un'ulteriore selezione secondo i seguenti criteri di inclusione:

* lavori in cui lo stimolo vibratorio viene applicato su tutto il corpo attraverso pedana vibrante

* lavori svolti su soggetti patologici e anziani

* lavori in cui sono definite la tipologia, la frequenza e l'intensita di allenamento

* lavori in cui e descritta la modalita d'esercizio * lavori che riportano gli outcome utilizzati

Un totale di 539 articoli sono stati eliminati, in quanto:

* 65 studiavano gli effetti della WBV su animali

* 371 erano lavori che indagavano l'effetto delle vibrazioni come fattore di rischio per l'organismo e in ambito occupazionale

* 1 era in lingua tedesca

* 1 lavoro non trattava di vibrazione attraverso pedana vibrante

* 94 erano condotti su soggetti giovani senza alcuna patologia

* 3 non descrivevano in modo chiaro i risultati ottenuti

* 2 erano case report

* 2 erano studi pilota

Sono stati selezionati 23 trial clinici rispondenti ai criteri di inclusione.

VALUTAZIONE DELLA QUALITA DEGLI STUDI

I lavori selezionati sono poi stati analizzati da un unico investigatore per valutare la loro qualita metodologica utilizzando il metodo proposto da Juni nel 2001 (11).

In primo luogo e stato considerato il processo di randomizzazione (A) assegnando un punteggio uguale a 0 qualora nello studio non sia stato effettuato alcun processo di randomizzazione, uguale a 1 qualora sia stato effettuato ma non specificato e 2 qualora sia stato effettuato e specificato. Poi si e valutata la cecita del paziente (B), dell'operatore (C), del valutatore (D) e del processo di allocazione del paziente nei gruppi di studio (E), assegnando un punteggio pari ad 1 in presenza di cecita e pari a 0 in assenza di questa. Infine e stato valutato il follow-up (F) e attribuito un punteggio pari a 0 in assenza di follow-up, pari a 1 in presenza di followup con i dati non analizzati secondo l'intention to treat (12), un punteggio pari a 2 in presenza di follow-up e i dati analizzati secondo l'intention to treat.

Nella tabella I sono riportati i punteggi assegnati ai 23 trial clinici inclusi nello studio.

In tutti gli articoli presi in considerazione la creazione dei gruppi di studio e stata realizzata attraverso un processo di randomizzazione; solo in pochi casi pero e stata specificata la modalita con cui e stata effettuata. In tre lavori (23, 24, 30) a cecita singola i pazienti non sapevano a quale gruppo di studio sarebbero appartenuti. Un unico studio (26) e stato condotto in doppio cieco. Quattro lavori (24, 25, 26, 30) sono stati condotti in modo che il valutatore non conoscesse il gruppo di appartenenza del paziente. In un unico studio (24) l'allocazione dei soggetti e avvenuta in cieco. Solamente in quattro lavori (23, 24, 32, 33) e stato effettuato un follow-up.

In tutti gli articoli presi in considerazione la creazione dei gruppi di studio e stata realizzata attraverso un processo di randomizzazione; solo in pochi casi pero e stata specificata la modalita con cui e stata effettuata. In tre lavori (23, 24, 30) a cecita singola i pazienti non sapevano a quale gruppo di studio sarebbero appartenuti. Un unico studio (26) e stato condotto in doppio cieco. Quattro lavori (24, 25, 26, 30) sono stati condotti in modo che il valutatore non conoscesse il gruppo di appartenenza del paziente. In un unico studio (24) l'allocazione dei soggetti e avvenuta in cieco. Solamente in quattro lavori (23, 24, 32, 33) e stato effettuato un follow-up.

Effetti della WBV sul controllo posturale e l'equilibrio in soggetti anziani

Gli studi che hanno valutato l'efficacia della WBV sull'equilibrio e il controllo posturale nei soggetti anziani sono risultati 7 (13, 14, 15, 16, 17, 18, 19).

In cinque studi (13, 14, 17, 18, 19) e stata utilizzata una PV di tipo basculante e una frequenza di oscillazione compresa tra 20 e 27 Hz; l'ampiezza dell'oscillazione e stata specificata solo in uno dei cinque studi (5,3 mm(13)). In questi lavori sono stati adottati tempi di esercizio e di riposo molto variabili. Gli altri due studi (15, 19) hanno utilizzato una PV che produce oscillazioni in senso verticale ad una frequenza compresa tra 35 e 40 Hz e con ampiezza specificata in un unico lavoro (16) pari a 2 mm.

Per quanto riguarda la posologia del trattamento con WBV in 6 studi su 7 (13, 14, 16, 17, 18, 19) i soggetti sono stati allenati 3 giorni alla settimana. Il numero di ripetizioni, la loro durata, la durata delle pause, il tipo di esercizi utilizzati durante il trattamento e la durata complessiva del trattamento sono risultati differenti in ogni studio. Nonostante la presenza di diversi test e scale di valutazione tutti e 7 gli studi concordano nell'evidenziare risultati di efficacia nel trattamento dell'equilibrio e del controllo posturale in soggetti anziani trattati con WBV. In alcuni studi si sono notati miglioramenti soltanto nel gruppo trattato con WBV (13, 15, 18, 19), in altri anche nel gruppo di controllo (16, 17). In due casi i soggetti svolgevano gli stessi esercizi del gruppo sperimentale su PV spenta (13, 17), in un altro caso eseguivano un programma fisioterapico che comprendeva allenamento all'equilibrio, training deambulatorio e rinforzo muscolare (16).

I risultati ottenuti in tutti gli studi indicano un trasferimento del miglioramento ottenuto nelle attivita funzionali. Oltre ai miglioramenti significativi nei test che valutano l'equilibrio in condizioni statiche, piu simili alle condizioni dell'esercizio su PV, si sono riscontrati miglioramenti dell'equilibrio testato in condizioni dinamiche (es: Timed Up and Go Test) e della mobilita funzionale dei soggetti (es: Chair Sit and Reach).

Effetti della WBV sulla forza muscolare in soggetti anziani

Gli studi che hanno valutato l'efficacia del trattamento con WBV in soggetti anziani sulla forza muscolare sono risultati 3 (20, 21, 22).

In tutti e tre gli studi e stata utilizzata una PV di tipo basculante e una frequenza di oscillazione compresa tra 26 e 40 Hz. L'ampiezza utilizzata, specificata in un unico studio (20), e di 5-8 mm.

Gli studi di Bogaerts (21) e di Roelants (22) concordano nell'utilizzo della WBV in 3 sedute settimanali, tuttavia adottano delle posologie di allenamento differenti. Nel primo lavoro (21) si somministra ai soggetti la WBV per un anno con trattamenti di 40 minuti, alternando ogni ripetizione a pause di 15-60 secondi; nel secondo lavoro (22) si propone un allenamento complessivo di 24 settimane con trattamenti di 3-30 minuti, costituiti da ripetizioni di 30-60 secondi e pausa di 5-60 secondi.

Rees (20), invece, non specifica il numero di trattamenti settimanali e adotta un allenamento che dura 8 settimane ed e costituito da 6 serie di 45-80 sec con pause della durata di 45-80 secondi. Tutti gli studi propongono un programma di allenamento con PV in posizione di squat in condizioni statiche e dinamiche.

In generale e possibile riscontrare in tutti gli studi l'efficacia della WBV nell'erogazione di forza massimale, espressa come forza esplosiva (salto), o come forza massimale, misurata attraverso dinamometro isocinetico, nei movimenti di estensione di ginocchio e flessione plantare del piede. Anche la velocita di contrazione, esaminata nello studio di Roelants (22), sembra migliorare dopo l'allenamento con WBV rispetto al rinforzo.

Effetti della WBV sul controllo posturale e l'equilibrio in soggetti affetti da morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla o con esiti di Ictus

Gli studi che hanno valutato l'efficacia della WBV sull'equilibrio e il controllo posturale in soggetti con invalidita motoria a causa di lesioni al sistema nervoso centrale sono 5; in particolare 3 studi si sono occupati di pazienti affetti da morbo di Parkinson (23, 25, 27), uno studio di pazienti affetti da ictus (24) e uno studio di pazienti affetti da sclerosi multipla (26).

In tutti i lavori e stata utilizzata una PV di tipo basculante, una frequenza compresa tra 1 e 30 Hz e un'ampiezza di 3 mm, ad accezione del primo studio (23) che utilizza un'escursione di 7-14 mm.

Nell'insieme i risultati concordano nell'evidenziare un miglioramento dell'equilibrio e del controllo posturale dopo allenamento con WBV associato a programmi di fisioterapia convenzionale. Sono stati riscontrati miglioramenti significativi sia negli studi che prevedono un'unica seduta di trattamento, sia negli studi con un programma di allenamento di lunga durata, indipendentemente dal tipo di paziente, dalla posologia del training e dalla presenza di esercizi statici e dinamici combinati all'allenamento vibratorio.

Inoltre si puo notare omogeneita nei risultati: si sono ottenuti miglioramenti significativi sia nei test che valutano l'equilibrio in condizioni statiche (ad es. il test di stabilita posturale su pedana propriocettiva con base d'appoggio ristretta, la scala Berg, il Trunk Control Test) sia in quelli che valutano l'equilibrio in condizioni dinamiche (ad es. il Timed Up and Go Test ) sia in quelli che valutano l'equilibrio in situazioni funzionali (ad es. la scala Barthel).

Tuttavia e da sottolineare che in tutti gli studi che utilizzano la PV per piu settimane l'allenamento vibratorio e associato ad un training fisioterapico convenzionale. I lavori di Ebersbach (23) e di van Nes (24) evidenziano dei miglioramenti in tutti i test da loro effettuati, sia dopo il trattamento sia durante la rivalutazione nel follow-up a distanza di settimane sia nei gruppi sperimentali sia nei gruppi di controllo. Fa eccezione lo studio di Schuhfried(26), unico studio nel quale i soggetti non eseguono anche fisioterapia convenzionale e dove non si notano cambiamenti statisticamente significativi nei risultati, tranne che per il Timed Up and Go Test (TUG) e per il Sensory Organization Test.

Effetti della WBV sulla forza muscolare in soggetti con esiti di Ictus, Paralisi Cerebrale e Sclerosi Multipla Gli studi che hanno valutato l'efficacia della WBV sulla forza muscolare di soggetti affetti da patologie neurologiche sono risultati 3: uno studio si e occupato di pazienti con esiti di ictus (28), uno di pazienti adulti con paralisi cerebrale (29) e uno di pazienti affetti da sclerosi multipla (30). In tutti gli studi e stata utilizzata una PV sussultoria con una frequenza compresa tra 2 e 40 Hz e un'ampiezza, specificata soltanto negli studi di Tihanyi (28), pari a 5 mm, e di Jackson (30), pari a 6 mm.

Nel primo lavoro (28) sono stati valutati gli effetti della WBV dopo un'unica seduta di trattamento, preceduta da una seduta di fisioterapia convenzionale, proponendo un allenamento costituito da 6 serie di vibrazioni, della durata di 60 secondi e intervallate da una pausa di 2 minuti. Ahlborg (29) si propone di valutare l'efficacia di un allenamento di 8 settimane, con trattamenti della durata di 6 minuti (pause incluse) eseguiti 3 volte a settimana. Jackson (30) sottopone i pazienti a due sedute di trattamento su PV della durata di 30 secondi ciascuna, una con una frequenza di 2 Hz e l'altra di 26 Hz, in cui i soggetti mantengono la posizione di squat. Gli studi di Tihanyi (28) e di Ahlborg (29) hanno valutato il momento erogato dal muscolo quadricipite durante contrazione massimale, misurato tramite macchina isocinetica. Nel primo lavoro (28) sono state analizzate le condizioni isometrica e concentrica mentre nel secondo lavoro concentrica ed eccentrica (29). In entrambi i lavori emergono dei miglioramenti significativi a carico del gruppo dei pazienti trattati con WBV. Nello studio di Tihanyi i soggetti sono suddivisi in un gruppo che si allena con PV ed un altro che si allena con Leg Press (28). I risultati indicano che i soggetti sottoposti ad allenamento vibratorio ottengono un incremento di forza del muscolo quadricipite dell'arto debole per velocita angolari elevate (superiori a 90[grados]/sec) mentre i soggetti allenati con la Leg Press ottengono dei miglioramenti nella forza altrettanto significativi, sia per l'arto debole che per quello sano, partendo da velocita angolari inferiori (30 [grados]/sec). Jackson (30) valuta il momento erogato dai muscoli quadricipite e ischiocrurali durante contrazione isometrica 1, 10 e 20 minuti dopo aver svolto lo stesso esercizio su PV con frequenze differenti. Sebbene non si ottengano risultati statisticamente significativi, e possibile notare un aumento della forza erogata dai muscoli presi in esami dopo esercizio su PV a 26 Hz di frequenza che si mantiene almeno per i successivi 20 minuti che non e possibile evidenziare dopo aver svolto lo stesso esercizio su PV a 2 Hz di frequenza. Nell'insieme i risultati concordano nel mostrare un incremento della forza muscolare erogata dai muscoli ischiocru rali e quadricipite, sia nell'immediato post esercizio che dopo un allenamento di lunga durata, in pazienti affetti da patologie del SNC.

Si puo evidenziare infine anche una diminuzione della spasticita del muscolo quadricipite misurata tramite la Modified Ashworth Scale dopo 8 settimane di trattamento nei pazienti affetti da Paralisi Cerebrale (29).

Non si sono riscontrati risultati significativi, invece, in test che valutano la capacita d'esercizio come il Test dei 6 Minuti e il TUG.

Effetti della WBV sul controllo posturale e l'equilibrio di soggetti operati di ricostruzione del legamento crociato anteriore

Un unico studio (31) ha valutato l'efficacia del trattamento con WBV sull'equilibrio e il controllo posturale in soggetti operati di ricostruzione del legamento crociato anteriore. In questo lavoro e stata utilizzata una PV che produce oscillazioni in senso verticale ad una frequenza di 30-50 Hz e ad un'ampiezza non specificata.

I soggetti sottoposti a WBV hanno eseguito un allenamento della durata complessiva di un mese a frequenza di 3 volte alla settimana, caratterizzato da 4-16 minuti di PV con ripetizioni di 30-60 secondi, associato a esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo ha eseguito un programma di fisioterapia convenzionale.

Nei risultati sono emersi miglioramenti statisticamente significativi esclusivamente nel gruppo sottoposto ad allenamento vibratorio, riguardanti sia i test di posturografia statica e dinamica sia i test propriocettivi di riposizionamento articolare. Effetti della WBV sulla forza muscolare in soggetti operati chirurgicamente di ricostruzione del legamento crociato anteriore

Un unico studio (32) ha valutato l'efficacia del trattamento con WBV sulla forza muscolare di soggetti operati di ricostruzione del legamento crociato anteriore.

In questo lavoro e stata utilizzata una PV che produce oscillazioni in senso verticale ad una frequenza di 30 Hz e un'ampiezza non specificata.

I soggetti sottoposti a WBV hanno sostenuto un allenamento della durata complessiva di 2 settimane; il training vibratorio e stato eseguito in stazione eretta, 5 minuti al giorno, con ripetizioni di un minuto intervallate da pause della stessa durata.

Il gruppo di controllo ha svolto, invece, un programma di fisioterapia convenzionale.

Nei risultati sono emersi dei miglioramenti statisticamente significativi per entrambi i gruppi di trattamento, maggiori nel gruppo trattato con WBV.

E stata analizzata la forza erogata dai muscoli vasto mediale, bicipite femorale e soleo durante contrazione massimale isometrica. Si sono registrati incrementi di forza significativi di tutti i muscoli presi in esame, maggiori nel gruppo di soggetti sottoposto ad allenamento vibratorio.

I risultati ottenuti si sono mantenuti nel follow-up a due settimane.

Effetti della WBV sulla percezione del dolore in soggetti affetti da lombalgia cronica

Un unico studio (33) ha valutato l'efficacia del trattamento con WBV sulla percezione del dolore in soggetti affetti da lombalgia cronica. In questo lavoro e stata utilizzata una PV di tipo basculante ad una frequenza di 18 Hz e un'ampiezza di 6 mm.

I soggetti sottoposti a WBV sono stati sottoposti ad un allenamento della durata complessiva di 12 settimane; il training vibratorio proposto e durato 2-7 minuti al giorno con l'esecuzione di esercizi dinamici su PV. Il gruppo di controllo ha svolto un programma di fisioterapia convenzionale caratterizzato da estensioni del tratto lombare.

Nei risultati sono emersi miglioramenti significativi per entrambi i gruppi di trattamento, senza differenze statisticamente significative tra di loro.

La percezione del dolore e stata valutata sia attraverso scale di valutazione come la Visual Analogue Scale, in cui sono emersi risultati statisticamente significativi sia attraverso l'analisi di fattori correlati al sintomo "dolore", come la forza erogata dai muscoli estensori di tronco e il ROM (Range Of Motion) del tratto lombare. Non e stato notato alcun cambiamento significativo del ROM articolare, ma e stato possibile evidenziare degli incrementi di forza in entrambi i gruppi, maggiore nel gruppo di controllo.

I risultati ottenuti sembrano dimostrare l'efficacia della WBV nella diminuzione della sintomatologia dolorosa in pazienti affetti da mal di schiena cronico, efficacia che permane anche al follow-up di 6 mesi.

Effetti della WBV in soggetti allettati

In due lavori sono stati studiati soggetti allettati per diverse settimane, che effettuano un allenamento con PV durante il periodo di allettamento (34, 35).

In entrambi gli studi e stata utilizzata una PV di tipo basculante ad una frequenza compresa tra 19 e 30 Hz e ampiezza non specificata.

I soggetti hanno eseguito il training in posizione supina, con i piedi appoggiati ad una pedana vibrante. Per simulare la forza di gravita, il soggetto era trazionato verso la pedana tramite una fascia pelvica, una fascia scapolare e due fasce impugnate dal soggetto stesso.

Entrambi gli studi descrivono un allenamento costituito da due sessioni giornaliere di trattamento: nel primo lavoro (34) la durata del trattamento e stata di 6 minuti e non e stata specificata la presenza di alcun tipo di esercizio attivo, nel secondo (35) la durata del trattamento variava da 1 a 2 minuti, durante i quali venivano eseguiti vari esercizi. In entrambi gli studi il gruppo di controllo non riceveva alcun trattamento.

Il primo articolo (34) mostra, a fine allettamento, una riduzione della forza in entrambi i gruppi, significativamente maggiore nel gruppo di controllo. L'area di sezione traversa delle fibre (ottenuta tramite biopsia muscolare) mostra un incremento della dimensione delle fibre del muscolo soleo solo nel gruppo trattato con pedana vibrante. Nello stesso muscolo e' possibile notare un incremento percentuale delle fibre di tipo II a scapito di quelle di tipo I, questo solo nel gruppo di controllo.

Nel secondo lavoro (35) e stato considerato anche il peso corporeo dei soggetti, che non e risultato condizionare i risultati.

Nello studio veniva anche valutata la sensazione di dolore muscoloarticolare. La percezione del dolore a livello degli arti inferiori e risultata maggiore, in maniera statisticamente significativa, nel gruppo sperimentale (35). In ogni caso solo lo 0,1% delle sedute sono state annullate per tale sintomatologia.

DISCUSSIONE

Nonostante appaia difficile confrontare i dati estrapolati dagli studi citati sono possibili alcune considerazioni. Per quanto riguarda i soggetti anziani e emerso che l'esercizio svolto su PV puo essere utile in termini preventivi (13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22). In particolare l'allenamento su PV si e dimostrato efficace sia nell'aumentare la forza muscolare (13, 14, 15, 16, 17, 18, 19) sia nel migliorare il controllo posturale e l'equilibrio (20, 21, 22) (figura 2a-b). Questi risultati si sono ottenuti sia nei soggetti allenati esclusivamente su PV(13, 14, 16, 19, 20, 21, 22) sia nei soggetti che hanno svolto esercizi su PV associati a un programma di fisioterapia convenzionale (15, 17, 18). Per quanto riguarda l'erogazione di forza muscolare, i gruppi muscolari che sono risultati trarre maggiori benefici dall'esercizio su PV sono i flessori plantari e gli estensori di ginocchio. Rees (20), Bogaerts (21) e Roelants (22), ipotizzano che cio sia legato alla vicinanza dei distretti muscolari alla fonte dello stimolo vibratorio. Caratteristica comune a questi studi e stato l'utilizzo di un allenamento a carico progressivo, modalita frequentemente applicata nei training di rinforzo muscolare convenzionale.

L'esercizio su PV si e dimostrato efficace anche per aumentare il controllo posturale e l'equilibrio. In tutti gli studi i soggetti si sono allenati per un periodo superiore ad 1 mese. Gli autori di questi studi riconducono i risultati ottenuti a fenomeni di adattamento neuronale e di apprendimento di nuove abilita motorie, strettamente collegati all'importante stimolazione a cui vengono sottoposti i soggetti che eseguono training su PV. Secondo gli autori lo stimolo vibratorio, intervenendo sul riflesso da stiramento, migliora la capacita di reclutamento e di sincronizzazione delle unita motorie e la coordinazione tra gruppi muscolari (13, 14, 21). Per quanto riguarda gli studi i cui partecipanti sono soggetti affetti da patologie di tipo neurologico (23, 24, 25, 26, 27, 28, 29) l'allenamento su PV e stato sempre associato ad altri tipi di terapie. E difficile stabilire quanto i risultati ottenuti siano dipendenti dal training su PV e quanto dalle altre terapie contemporaneamente somministrate.

L'efficacia del trattamento svolto su PV e stato descritto in tutti gli studi sia in termini di erogazione di forza muscolare (28, 29, 30) sia di stabilita e controllo posturale (23, 24, 25, 26, 27). Per quanto riguarda i soggetti con esiti di Ictus (28), Paralisi Cerebrale (29) e Sclerosi Multipla (30) i lavori citati riportano l'efficacia dell'esercizio svolto su PV in termini di erogazione di forza massimale e di forza esplosiva. Questi miglioramenti compaiono gia dopo la prima seduta di trattamento (28, 30) e si registrano anche in seguito a programmi di allenamento a lunga durata (29).

Nei soggetti affetti da morbo di Parkinson (23, 25, 27) e Sclerosi Multipla (26) e descritta l'efficacia dell'esercizio con PV per quanto riguarda l'equilibrio e il controllo posturale.

Nei lavori che valutano l'efficacia della WBV su soggetti sottoposti a intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore (31, 32) gli autori descrivono l'efficacia dell'allenamento rispetto alla stabilita articolare, all'equilibrio (misurato attraverso test posturografici) e alla propriocezione (misurata tramite test di riposizionamento articolare). Inoltre e descritto l'aumento dell'attivazione elettromiografica dei muscoli vasto mediale, bicipite femorale e soleo.

Uno studio effettuato su soggetti sofferenti di lombalgia cronica (33) evidenzia la diminuzione dell'intensita del dolore, nonostante l'esposizione a vibrazioni in ambienti di lavoro (operai che fanno uso di martello pneumatico o conducenti di autobus) sia generalmente considerato un potenziale fattore di rischio della lombalgia.

Infine alcuni lavori hanno analizzato soggetti allettati per 8 settimane, che durante il periodo di allettamento hanno svolto un allenamento con una PV basculante posta perpendicolarmente ai piedi del letto e collegata al paziente attraverso un sistema di cinture. In entrambi questi studi (34, 35) l'esercizio con PV si e dimostrato utile sia nella prevenzione che nel trattamento dell'atrofia da non uso, in particolare sui muscoli flessori plantari ed estensori di ginocchio. I risultati mostrano un mantenimento della forza e del diametro delle fibre muscolari.

CONCLUSIONI

L'esercizio con WBV sembrerebbe utile sia in senso preventivo che in senso riabilitativo in soggetti anziani, soggetti affetti da patologie del SNC e dell'apparato muscolo- scheletrico e nell'evitare complicanze dell'allettamento. Gli effetti riscontrati riguardano l'incremento di forza muscolare, la capacita di mantenere l'equilibrio e la percezione del dolore lombare. Sembrerebbe possibile ricondurre l'efficacia della WBV sia a meccanismi spinali, i quali provocano un aumento dell'attivazione neuromotoria, che a meccanismi agenti sulla tissotropia del connettivo, i quali aumentano l'estensibilita muscolare. Non e possibile individuare una modalita migliore di altre per eseguire il training su PV. La scarsa numerosita di studi che prevedono un follow-up non permette di stabilire se i risultati ottenuti vengano mantenuti a lungo termine.

[FIGURA 1 OMITIR]

[FIGURA 2 OMITIR]

Alla luce della letteratura revisionata sembrerebbe possibile affermare che la WBV possa avere una rilevanza all'interno del programma riabilitativo di soggetti anziani, soggetti affetti da patologie del SNC e dell'apparato muscolo-scheletrico e nell'evitare complicanze dell'allettamento.

La tabella riporta tutti gli studi inclusi nella revisione indicando il tipo di studio eseguito, il tipo di soggetti, la numerosita campionaria, gli outcome misurati, il tipo di intervento, il follow-up e i risultati ottenuti.

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(34) Blottner D, Salanova M, Puttmann B, Schiffl G, Felsenberg D, Buehring B, Rittweger J. Human skeletal muscle structure and function preserved by vibration muscle exercise following 55 days of bed rest. Eur J Appl Physiol ,2006 Jun;97(3):261-71.

(35) Rittweger J, Belavy D, Hunek P, Gast U, Boerst H, Feilcke B, Armbrecht G, Mulder E, Schubert H, Richardson C, de Haan A, Stegeman DF, Schiessl H, Felsenberg D. Highly demanding resistive vibration exercise program is tolerated during 56 days of strict bed-rest. Int J Sports Med ,2006 Jul;27(7):553-9.

Claudia Mattarelli [1], Andrea Terramanti [2], Francesca Mazzotta [3], Ilaria Tafi [4], Roberto Gatti [5]

[1]-Servizio di Fisioterapia, IRCCS San Raffaele, Milano

[2]-Corso di Laurea in Fisioterapia, Universita Vita-Salute San Raffaele,, Milano

[3]-Studente, Corso di Laurea in Fisioterapia, Universita Vita-Salute San Raffaele, Milano

[4]-Divisione di Neuroscienze, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano

[5]-Servizio di Fisioterapia, IRCCS San Raffaele, Milano-Corso di Laurea in Fisioterapia, Universita Vita-Salute San Raffaele, Milano
Tabella I-Diagramma di flusso che descrive il processo di
selezione degli studi.

562 studi reperiti

539 studi esclusi:

* 65 su animali

* 371 indagano vibrazioni come fattori di rischio

* in ambito occupazionale

* 1 in lingua tedesca

* 1 indaga vibrazione senza pedana vibrante (PV)

* 94 su giovani senza patologie

* 3 con risultati non chiari

* 2 case report

* 2 studi pilota

23 studi inclusi


Tabella III

             TIPO DI         PATOLOGIA
STUDIO       STUDIO          STUDIATA               N   CECITA'

Rees et      Trial clinico   Soggetti              43   -
al (13)      randomizzato    anziani                    -
(2008)

Cheung       Trial clinico   Soggetti              69   -
et al (14)   reandomizzato   anziani
(2007)

Kawanabe     Trial clinico   Soggetti              67   -
et al (15)   controllato     anziani
(2007)

Bogaerts     Trial clinico   Soggetti             197   -
et al (16)   randomizzato    anziani
(2007)

Bautmans     Trial clinico   Soggetti              21   -
et al (17)   randomizzato    anziani
(2005)

Bruyere      Trial clinico   Soggetti              40   -
et al (18)   randomizzato    anziani
(2005)

Runge        Trial clinico   Soggetti              34   -
et al (19)   randomizzato    anziani
(2000)

Rees         Trial clinico   Soggetti              30   -
et al (20)   randomizzato    anziani
(2008)

Bogaerts     Trial clinico   Soggetti              72   -
et al (21)   randomizzato    anziani
(2007)

Roelants     Trial clinico   Soggetti              69   -
et al (22)   randomizato     anziani
(2004)

Ebersbach    Trial clinico   Pazienti              21   paziente
et al (23)   randomizzato    con morbo
(2008)                       di Parkinson

van Nes      Trial clinico   Pazienti              53   Paziente
et al (24)   randomizzato    con Ictus                  e valutatore
(2006)

Haas         Trial clinico   Pazienti              68   valutatore
et al (25)   randomizzato    con morbo
(2006)                       di Parkinson

Schuhfried   Trial clinico   Pazienti              12   Paziente
et al (26)   randomizzato    con Sclerosi               operatore e
(2005)                       Multipla (SM)              valutatore

Turbanski    Trial clinico   Pazienti              52   -
et al (27)   controllato     con morbo
(2005)                       di Parkinson

Tihanyi      Trial clinico   Pazienti              18   -
et al (28)   randomizzato    con Ictus
(2007)

Ahlborg      Trial clinico   Pazienti              14   -
et al (29)   randomizzato    adulti affetti
(2006)                       da Paralisi
                             Cerebrale
                             nella forma di
                             diplegia spastica

Jackson      Trial clinico   Pazienti              15   Paziente
et al (30)   randomizzato    con SM                     e valutatore
(2008)

Moezy        Trial clinico   Pazienti operati      20   -
et al (31)   randomizzato    di ricostruzione
(2008)                       del legamento
                             crociato anteriore

Salvarani    Trial clinico   Pazienti operati      20   -
et al (32)   randomizzato    di ricostruzione
(2003)                       del legamento
                             crociato anteriore

Rittweger    Trial clinico   Pazienti con          50   -
et al (33)   randomizzato    lombalgia
(2002)                       cronica

Blottner     Trial clinico   Soggetti              20   -
et al (34)   randomizzato    allettati
(2006)

Rittweger    Trial clinico   Soggetti              20   -
et al (35)   randomizzato    allettati
(2006)

STUDIO       OUTCOME

Rees et      OLPS (stabilita posturale in appoggio
al (13)      monopodalico) su pedana stabilometrica:
(2008)
             * Forza di reazione medio-laterale
             * Forza di reazione verticale

Cheung       Balance Master:
et al (14)
(2007)       * tempo di reazione (sec)
             * velocita di movimento (deg/ sec)
             * punto finale di escursione (% limite di stabilita)
             * max escursione (% limite di stabilita)
             * controllo direzionale (% di accuratezza)

             FRT

Kawanabe     Velocita di cammino su 10 m (sec)
et al (15)
(2007)       Lunghezza del passo (cm)

             Equilibrio monopodalico AI dx (sec)
             Equilibrio monopodalico AI sx (sec)

Bogaerts     SOT (test di organizzazione sensoriale)
et al (16)   su piattaforma stabilometrica:
(2007)
             * C1) occhi aperti e normale superficie d'appoggio
             * C2) occhi chiusi e normale superficie d'appoggio
             * C3) vista disturbata e normale superficie d'appoggio
             * C4) occhi aperti e superficie d'appoggio oscillante
             * C5) occhi chiusi e superficie d'appoggio oscillante
             * C6) vista disturbata e superficie d'appoggio
             oscillante

             MCT

             latenza (ms)

             * anteriore (media-grande ampiezza)
             * posteriore (media-grande ampiezza)

             ADT

             * dita in alto
             * dita in basso

Bautmans     Chair Sit and Reach (cm)
et al (17)   Back scratch (cm)
(2005)       Test della sedia (in 30 sec)
             Scala Tinetti
             TUG (sec)
             Forza della presa (kPa)

             Leg Extension
             40 cm/ sec:

             * lavoro (J)
             * max forza (N)
             * max potenza (W)
             * max potenza esplosiva (N/ sec)

             Leg Extension
             60 cm/ sec:

             * lavoro (J)
             * max forza (N)
             * max potenza (W)
             * max potenza esplosiva (N/ sec)

Bruyere      Scala Tinetti
et al (18)
(2005)       TUG (sec)

             SF-36

Runge        Test di alzata dalla sedia (sec)
et al (19)
(2000)

Rees         Forza durante contr. isocinetica massimale
et al (20)   (dinamometro) (Nm/kg):
(2008)
             * flex-est d'anca (0[grados]-90[grados])
             * flex-est di ginocchio (85[grados]-10[grados])
             * dorsiflex/ plantarflex (10[grados]-20[grados])

             Potenza isocinetica massimale (W/kg):

             * flex-est d'anca
             * flex-est di ginocchio
             * dorsiflex/ plantarflex

Bogaerts     Forza durante contr. isometrica
et al (21)   dei mm. estensori di ginocchio dx (Nm)
(2007)       (dinamometro isocinetico)
             Altezza del salto (cm) (dinamometro)

             Massa muscolare ([cm.sup.3]) (TAC)

Roelants     Forza isometrica (Nm) dei mm. estensori
et al (22)   di ginocchio (dinamometro)
(2004)
             Forza dinamica dei mm. estensori di ginocchio
             (Nm) (dinamometro)

             Velocita di movimento (dinamometro)
             (1%- 20%- 40%-60% resistenza) ([grados]/ sec)

             Altezza del salto (mm) (dinamometro)

Ebersbach    Scala Tinetti
et al (23)
(2008)       Velocita del cammino su 10 m (sec)

van Nes
et al (24)   Scala Berg
(2006)
             Scala Barthel

             TCT

             RMI

             FAC

             MI
             Somatosensory Threshold

Haas         UPDRS
et al (25)
(2006)       UPDRS (20, 21): tremore

             UPDRS (22): rigidita

             UPDRS (23, 26, 31): bradicinesia

             UPDRS (27, 30): cammino e postura

             UPDRS (18, 19): sintomi craniali

Schuhfried   Piattaforma stabilometrica:
et al (26)   SOT (test di organizzazione sensoriale):
(2005)
             * occhi aperti, piattaforma fissa, ambiente visivo fisso
             * occhi chiusi, piattaforma fissa, ambiente visivo fisso
             * occhi aperti, piattaforma fissa, ambiente visivo
               in movimento
             * occhi aperti, piattaforma mobile, ambiente visivo fisso
             * occhi chiusi, piattaforma mobile, ambiente visivo fisso
             * occhi aperti, piattaforma mobile, ambiente visivo
               in movimento

             (punteggio 0-100)
             TUG(sec)
             FRT

Turbanski    Stabilita posturale su pedana propriocettiva
et al (27)   instabile (32 sec con le braccia lungo i fianchi):
(2005)
             * piedi uniti
             * posizione a tandem

Tihanyi      Forza durante contr. isometrica max e velocita di
et al (28)   movimento sviluppato del m. Quadricipite
(2007)       (arto plegico) da 60[grados] di flex di ginocchio (Nm)
             (dinamometro).

             Forza durante contr. eccentrica max e velocita di
             movimento sviluppato del m. Quadricipite
             (arto plegico) da 60[grados] di flex di ginocchio (Nm)
             (dinamometro).

             EMG m. Vasto laterale e Bicipite femorale
             (arto plegico) durante contr. isometrica ed
             eccentrica max del quadricipite da 60[grados] di flex
             di ginocchio (mV).

Ahlborg      MAS (flex-adduttori d'anca, flex-est di ginocchio,
et al (29)   flex plantari bilaterale)
(2006)
             Lavoro isocinetico a 30 [grados]/sec e90 [grados]/sec
             del m. Quadricipite durante contr. concentrica
             ed eccentrica (J) (dinamometro)

Jackson      Momento di quadricipite e ischiocrurali in
et al (30)   isometrica a 1, 10, 20 minuti dopo la vibrazione
(2008)

Moezy        Stabilita posturale statica e dinamica su pedana
et al (31)   stabilometrica ant-post, med-lat del COP ad
(2008)       occhi aperti/chiusi bilaterale

             Test di riposizionamento articolare
             (propriocezione)a 30 e 60[grados]

Salvarani    EMG bilaterale di m. Vasto mediale, Bicipite
et al (32)   femorale, Soleo durante contr. isometrica in
(2003)       estensione di anca, ginocchio e caviglia
             (dinamometro):

             * forza massimale (Kg)
             * tempo impiegato di contrazione (sec)
             forza media in1/2 sec

Rittweger    P-VAS (dolore)
et al (33)
(2002)       PDI
             Forza durante contr. massimale di estensione
             del tratto lombare (Nm/kg)
             ROM del tratto lombare
             ADS

Blottner     Forza durante contraz isometrica max in flex
et al (34)   plantare AI sx (pedana di forza)
(2006)
             Composizione fibre muscolari attraverso biopsia
             del mm. Vasto Laterale e Soleo AI dx

             * sezione trasversa delle fibre

             * tipo di fibre e distribuzione

             * No Immunofluorescenza

             * Concentrazione proteina NOS 1

Rittweger    Peso corporeo (Kg)
et al (35)
(2006)       Dolore (questionario)

             CARATTERISTICHE
STUDIO       INTERVENTO E CONTROLLO

Rees et      GR1: WBV VS GR2: WBV spenta
al (13)      VS GR3: nessun trattamento
(2008)       6 serie di 45-80 sec per 3 volte/
             sett per 8 sett

Cheung       GR1: WBV 3'/ di per 3 di/ sett
et al (14)
(2007)       GR2 (n=24):
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 3 mesi

Kawanabe     GR1: WBV per 4' (1 volta/ sett)
et al (15)   + esercizi di routine (equilibrio/
(2007)       rinforzo muscolare/ cammino)
             2 volte/ sett

             GR2: CONTROLLI
             Esercizi di routine 2 volte/ sett

             Durata dello studio: 2 mesi

Bogaerts     GR1: WBV 40' per 3 volte /sett
et al (16)
(2007)       GR2: 1.5 h/ di per 3 volte/ sett;
             Esercizi cardiovascolari/
             di resistenza/equilibrio/stretching

             GR3: CONTROLLI
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 1 anno

Bautmans     GR1: WBV 1-3 ripetizioni per 30-60
et al (17)   3 volte/ sett
(2005)
             GR2: CONTROLLI
             con pedana vibrante spenta
             3 volte/ sett

             Durata dello studio: 6 sett
             + 2 sessioni settimanali
             di ginnastica da seduti

Bruyere      GR1: WBV
et al (18)   4 serie per 1' 3 volte/ sett
(2005)       + 10' fisioterapia standard
             (cammino/ equilibrio/ trasferimenti/
             rinforzo) 3 volte/ sett

             GR2: CONTROLLI
             10' fisioterapia standard
             (cammino/ equilibrio /trasferimenti/
             rinforzo) 3 volte/ sett

             Durata dello studio: 6 sett

Runge        Studio Cross-over:
et al (19)   GR1: WBV 3 ripetizioni per 2' 3
(2000)       volte/ di per 2 mesi

             GR2: CONTROLLI
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 4 mesi

Rees         GR1: WBV 6 serie di 45- 80 sec
et al (20)
(2008)       GR2: CONTROLLI
             su pedana vibrante spenta

             Durata dello studio: 8 sett.

Bogaerts     GR1: WBV 40' 3 volte / sett
et al (21)
(2007)       GR2: 1.5h/ di Esercizi cardiovascolari/
             di resistenza/ equilibrio/ stretching
             3 volte / sett

             GR3 (n=32): CONTROLLI
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 1 anno dopo.

Roelants     GR1: WBV 3-30'/ di per 1-3 serie
et al (22)   3 volte / sett.
(2004)
             GR2: 1 h di allenamento alla resistenza:
             * 20' Esercizi cardiovascolari
             * Leg extension, Leg press
             3 volte / sett

             GR3: CONTROLLI
             Nessun trattamento
             Durata dello studio: 24 sett

Ebersbach    GR1: WBV 15' 2 volte/ di, 5 di/ sett
et al (23)
(2008)       GR2: CONTROLLI
             Training di equilibrio standard
             (anche su tavoletta propriocettiva)
             30'/ giorno

             I soggetti si allenano 150'/ di per 3 sett
             (incluse tecniche di rilassamento,
             logopedia, TO.)

van Nes
et al (24)   GR1: WBV 4 sessioni di 45 sec + es.
(2006)       mm. del tronco/ AASS/ AAII 5 di/ sett

             GR2: CONTROLLI
             Esercizi con accompagnamento
             musicale mm. del tronco/ AASS/ AAII

             I soggetti partecipano ad un programma
             di trattamento individuale (max 5
             sessioni di 30'), uno di gruppo
             (5 sessioni di 60') e 3 sessioni di 30'
             di TO/ logopedista/ psicologo per
             6 sett.

Haas         Studio Cross-over:
et al (25)   GR1: WBV 5 serie di 60 sec
(2006)
             GR2: COTROLLO
             Nessun trattamento

             I soggetti effettuano un'unica
             seduta di trattamento (120').

Schuhfried   GR1: WBV 5 serie di 60 sec
et al (26)
(2005)       GR2: CONTROLLI
             Applicazione di TENS sull'avambraccio
             dell'arto non dominante, ma
             posizionati su pedana vibrante spenta

             I soggetti effettuano 2 sett di trattamento

Turbanski    GR1: WBV 5 serie di 60 sec (15' tot)
et al (27)
(2005)       GR2: CONTROLLI
             Cammino in corridoio per 15'
             I soggetti effettuano un'unica
             seduta di trattamento.

Tihanyi      GR1: WBV 6 serie di 60 sec
et al (28)
(2007)       GR2: CONTROLLI
             Pedana vibrante spenta

             I soggetti effettuano un'unica seduta
             di trattamento, preceduta da una
             seduta di fisioterapia convenzionale.

Ahlborg      GR1: WBV con pedana vibrante 6'
et al (29)
(2006)       GR2: CONTROLLI
             Leg press: 3 serie, 10-15 ripetizioni
             al 70% del massimale.

             I soggetti effettuano 8 sett di
             trattamento per 3 volte/ sett con 5' di
             riscaldamento pre trattamento e
             stretching muscolare post trattamento

Jackson      Studio Cross-over:
et al (30)   GR1: WBV per 30 sec a bassa frequenza
(2008)
             GR2: WBV per 30 sec ad alta frequenza

Moezy        GR1: 12 sessioni di WBV Durata
et al (31)   30-60 sec per 4-16 '/ di 3 volte/ sett
(2008)       per 1 mese
             (+ 10 min di riscaldamento)

             GR2: CONTROLLI
             -esercizi di rinforzo
             -esercizi di allungamento
             -allenamento propriocettivo su
             tavoletta, occhi aperti/ chiusi
             (+ 10 min di riscaldamento)
             Durata dello studio: 12 sett
             + fisioterapia convenzionale

Salvarani    GR1: 10 sessioni di WBV 5' a sessione;
et al (32)
(2003)       GR2 (n=10): CONTROLLO
             Trattamento standard + 10 sessioni di
             allenamento isometrico senza vibrazioni

             Durata dello studio: 2 sett

Rittweger    GR1: 12 sessioni di WBV 2-7'
et al (33)   +2'di riscaldamento
(2002)
             GR2: CONTROLLI
             Leg Extension al 50 %del max
             + 1' di riscaldamento

             Durata dello studio: 12 sett

Blottner     GR1: WBV 89 sessioni di esercizi
et al (34)   2 sessioni giornaliere di 6' ciascuna
(2006)
             GR2: CONTROLLI
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 56 di

Rittweger    GR1: WBV 60-100 sec 2 sessioni
et al (35)   giornaliere + 10 ripetizioni di saltelli
(2006)
             GR2 (n=10): CONTROLLI
             Nessun trattamento

             Durata dello studio: 56 di
             Follow-up a 6 mesi

STUDIO       FOLLOW-UP     RISULTATI

Rees et      Non           Cambiamento del GR1 per la forza di
al (13)      applicato     reazione verticale rispetto agli altri
(2008)                     gruppi

Cheung       Non           Nessuna differenza stat sign.
et al (14)   applicato
(2007)                     Aumento stat sign del GR1 (1.89 VS 53.49).

                           Nessuna differenza stat sign.

                           Diminuzione stat sign del GR1
                           (56.54 VS 18.84).

                           Diminuzione stat sign del GR1
                           (62.43 VS 4.32).

                           Nessuna differenza stat sign tra GR
                           e intergruppo.

Kawanabe     Non           Diminuzione stat sign nel GR1 (-14.9%).
et al (15)   applicato
(2007)                     Aumento stat sign nel GR1 (+6.5%).

                           Aumento stat sign nel GR1 (+65.0%).

                           Aumento stat sign nel GR1 (+88.4%).

Bogaerts     Non           Aumento stat sign del GR1 e del GR2
et al (16)   applicato     sia a 6 mesi che a 1 anno per C4, C5, C6
(2007)
                           Aumento stat sign nei tre GR di latenza
                           nelle oscillazioni anteriori a media
                           ampiezza dopo 1 anno (MCT).

                           Diminuzione stat sign per i tre GR
                           ma nessuna differenza stat sign tra GR
                           (ADT dita in alto).

                           Diminuzione stat sign del GR1 sia a
                           6 mesi che a 1 anno (ADT dita in basso).

Bautmans     Non           Diminuzione stat sign del GR1 dopo 6 sett.
et al (17)   applicato
(2005)                     Nessuna differenza stat sign in entrambi
                           i GR.

                           Nessuna differenza stat sign in entrambi
                           i GR.

                           Aumento stat sign del GR2 dopo 6 sett.

                           Diminuzione stat sign del GR1 dopo 6 sett.

                           Nessuna differenza stat sign in entrambi
                           i gruppi.

                           Aumento stat sign per entrambi i GR dopo
                           6 sett.

                           Aumento stat sign per entrambi i GR dopo
                           6 sett.

Bruyere      Non           Aumento stat sign del GR1 e
et al (18)   applicato     diminuzione stat sign del GR2 dopo 6 sett.
(2005)
                           Diminuzione stat sign del GR1
                           e aumento stat sign del GR2 dopo 6 sett.

                           Aumento stat sign del GR1
                           in 8 dei 9 items valutati.

Runge        Non           Diminuzione stat sign del tempo di alzata
et al (19)   applicato     dopo 2 mesi del 36% per 33 sogg/ 34.
(2000)

Rees         Non           Nessuna differenza stat sign tra GR e
et al (20)   applicato     intergruppo.
(2008)
                           Nessuna differenza stat sign tra GR ma
                           aumento stat sign per entrambi i GR dopo
                           8 sett.

                           Dorsiflex: nessuna differenza stat sign
                           tra GR e intergruppo Plantarflex: aumento
                           stat sign nel GR1

                           Nessuna differenza stat sign tra GR e
                           intergruppo.

                           Nessuna differenza stat sign tra GR ma
                           aumento stat sign per entrambi i GR dopo
                           8 sett.

                           Dorsiflex: Nessuna differenza stat sign
                           tra GR e intergruppo.

                           Plantarflex: aumento stat sign nel GR1.

Bogaerts     Non           Aumento stat sign nel GR1 e nel GR2
et al (21)   applicato     1 anno ma nessuna differenza stat sign
(2007)                     tra GR

                           Aumento stat sign nel GR1 e nel GR2
                           dopo 1 anno ma nessuna differenza stat
                           sign tra GR.

                           Aumento stat sign nel GR1 e nel GR2
                           dopo 1 anno ma nessuna differenza stat
                           sign tra GR.

Roelants     Non           Aumento stat sign del GR1 e del GR2
et al (22)   applicato     a 12 sett ma nessuna diff stat sign tra
(2004)                     GR; diminuzione stat sign del GR3 tra le
                           12 e le 24 sett.

                           Aumento stat sign del GR1 e del GR2 a 12
                           sett ma nessuna diff stat sign tra i due
                           GR; aumento stat sign del GR1 tra le 12
                           e le 24 sett

                           Aumento stat sign del GR1 a 24 sett
                           sia all'1% che al 20% di resistenza.

                           Aumento stat sign del GR1 e del GR2 a 12
                           sett ma nessuna diff stat sign tra i due
                           GR.

Ebersbach    4 settimane   Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
et al (23)                 3 sett senza nessuna diff stat sign tra
(2008)                     i GR.

                           Follow-up dopo 4 sett senza nessuna diff
                           stat sign tra i GR.

                           Diminuzione stat sign entrambi i GR dopo
                           3 sett senza nessuna diff stat sign tra
                           i GR.

                           Follow-up dopo 4 sett senza nessuna diff
                           stat sign tra GR.

                           Diminuzione stat sign in entrambi i GR
                           dopo 3 sett senza nessuna diff stat sign
                           tra GR.

                           Follow-up dopo 4 sett ma nessuna diff
                           stat sign tra GR.

                           Aumento stat in entrambi i GR dopo 3 sett,
                           ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Follow-up dopo 4 sett,
                           ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Diminuzione stat sign delle oscillazioni
                           nel GR1 dopo 3 sett.

                           Follow-up dopo 4 sett. Aumento stat sign
                           delle oscillazioni nel GR2 dopo 3 sett.

van Nes                    Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
et al (24)   6 e 12        6 sett, ma nessuna diff stat sign tra GR.
(2006)       settimane
                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
                           6 sett, ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
                           6 sett, ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
                           6 sett, ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi i GR nel
                           post trattamento, ma nessuna diff stat
                           sign tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi i GR dopo
                           6 sett, ma nessuna diff stat sign tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

                           Diminuzione stat sign in entrambi i GR
                           dopo 6 sett, ma nessuna diff stat sign
                           tra GR.

                           Follow-up dopo 6 sett mostra
                           nessuna diff stat sign tra GR.

Haas         Non           Diminuzione stat sign in entrambi i
et al (25)   applicato     GR dopo WBV.
(2006)
                           Diminuzione stat sign in entrambi i
                           GR dopo WBV.

                           Diminuzione stat sign in entrambi i
                           GR dopo WBV.

                           Diminuzione stat sign in entrambi i
                           GR dopo WBV.

                           Miglioramento stat sign in entrambi
                           i GR dopo WBV.

                           Nessun cambiamento stat sign.

Schuhfried   Non           Aumento stat sign a 1 sett sia del GR1 che
et al (26)   applicato     del GR2 ma nessuna diff stat sign tra GR.
(2005)
                           Diminuzione stat sign del GR1 ad 1 sett.

                           Nessuna differenza stat sign dopo
                           1 e 2 sett e tra GR.

Turbanski    Non           Diminuzione stat sign delle oscillazioni
et al (27)   applicato     nel GR1 nel post trattamento.
(2005)
                           Diminuzione stat sign delle oscillazioni nel
                           GR1 nel post trattamento e aumento stat
                           sign del controllo posturale del GR1 VS GR2.

Tihanyi      Non           Aumento stat sign nel GR1 sia nella forza
et al (28)   applicato     che nella percentuale di momento sviluppato.
(2007)
                           Aumento stat sign nel GR1 sia nella forza
                           che nella percentuale di momento sviluppato.

                           Aumento stat sign nel GR1 del m. vasto
                           laterale durante contr. isometrica. Aumento
                           stat sign nel GR1 del m. vasto laterale e
                           diminuzione stat sign del m. bicipite
                           femorale durante contr. eccentrica.

Ahlborg      -             Diminuzione stat sign nel GR1
et al (29)                 degli estensori di ginocchio arto forte.
(2006)
                           Aumento stat sign nel GR2 dell'arto debole
                           (contr. conc/ ecc) e dell'arto forte
                           (contr. conc) a 30[grados]/sec.

                           Aumento stat sign dell'arto debole nel GR1
                           (contr. conc/ecc) e dell'arto forte del GR2
                           (contr. conc) a 90[grados]/sec.

                           Aumento stat sign nel GR2 dell'arto debole
                           (contr. conc/ ecc) e dell'arto forte
                           (contr. conc) a 30[grados]/sec.

                           Aumento stat sign nel GR1 dell'arto debole
                           (contr. conc/ ecc) e nel GR2 dell'arto
                           forte (contr. conc.) a 90[grados]/sec.

                           Nessuna diff. stat sign.

                           Nessuna diff. stat sign.
                           Aumento stat sign nel GR1.

Jackson      Non           Miglioramento del GR2 VS GR1
et al (30)   applicato
(2008)

Moezy        Non           Miglioramento stat sign nel GR1 del
et al (31)   applicato     APIoa, del MLIoa, del APIoc, del MLIoc
(2008)                     e nel GR2 del MLI ad occhi chiusi.

                           Miglioramento stat sign nel GR1
                           dell'arto operato a 60 e a 30[grados].

Salvarani    2 settimane   Aumento stat sign per entrambi i GR
et al (32)                 dopo 2 sett ma >>sign per il GR1.
(2003)
                           Follow-up dopo 2 sett ma >>sign per il GR1.

                           Aumento stat sign per entrambi i GR
                           dopo 2 sett ma >>sign per il GR1.

                           Follow-up dopo 2 sett ma >>sign per il GR1.
                           Aumento stat sign per il GR1 dopo 2 sett.

Rittweger    6 mesi        Diminuzione stat sign sia nel GR1 che nel
et al (33)                 GR2 ma nessuna differenza stat sign tra GR.
(2002)
                           Diminuzione stat sign in entrambi i GR a 12
                           sett senza nessuna differenza stat sign tra
                           GR.

                           Follow-up di 6 mesi senza nessuna
                           differenza stat sign tra GR.

                           Aumento stat sign in entrambi gruppi
                           ma con differenza stat >del GR2.

                           Nessuna differenza stat sign.

                           Diminuzione stat sign in entrambi gruppi
                           dopo 12 sett.

                           Follow-up di 6 mesi nel GR2.

Blottner     Non           Diminuzione stat sign del GR2 dopo 56
et al (34)   applicato     di sia la mattina che la sera
(2006)                     e del GR1 la sera.

                           Diminuzione stat sign delle fibre di tipo I
                           e II del GR2 e aumento stat sign del GR1
                           nel mm SOL.

                           Aumento stat sign delle fibre di tipo II
                           nel GR2 nel mm SOL.

                           Diminuzione stat sign del GR2 e aumento
                           stat sign del GR1 sia nelle fibre di
                           tipo I che II sia nel VL che nel SOL.

                           Diminuzione stat sign nel GR2 e aumento
                           stat sign nel nel mm SOL.

Rittweger    Non           Nessuna diff stat sign.
et al (35)   applicato
(2006)                     Distribuzione del dolore >> AAII nel GR1
                           nel post trattamento ma nessuna diff
                           stat sign di percezione tra gruppi

N = Numerosita del campione; FRT = Functional Reach Test; MCT = Motor
Control Test; ADT = Adaptation Test; TUG = Timed get-up-and-go Test;
SF-36 = Medical Outcome Study 36-Item Short-Form Health Survey SWST
= Stand-walk-sit test; UPDRS = Unified Parkinson's Disease Rating
Scale; TCT = Trunk Control Test; RMI = Rivermead Mobility Index;
FAC = Functional Ambulation Categories; MI = Motricity Index;
6MWT = 6 Minutes Walking Test; GMFM = Gross Motor Function Measure;
MAS = Modified Ashworth Scale; EMG = Elettromiografia; P-VAS = scala
analogo-visiva per il dolore; APIoa = occhi aperti medio-laterale;
MLIoa = occhi aperti medio-laterale; APIoc = occhi chiusi
antero-posteriore; MLIoc = occhi chiusi medio-laterale;
MLI = medio-laterale; P-VAS = Pain-Visual Analogue Scale;
PDI = Pain Disability Index; ADS = Allgemeine Depressions Skala
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